Centro Medico Gaia
GravidanzaMaggio 2026

Corso preparto e protezione del perineo

Cosa dicono davvero le evidenze

Il pavimento pelvico — quell'insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiude inferiormente la cavità addominale — è una delle strutture che paga il prezzo più alto durante il parto vaginale. È un dettaglio anatomico che durante la gravidanza viene spesso sottovalutato, e che invece può influenzare la salute della donna per gli anni successivi alla nascita.

Negli ultimi anni la letteratura ha messo a fuoco un punto importante: una parte di ciò che accade al perineo durante il travaglio non è ineluttabile. Esistono strumenti — preventivi, formativi, riabilitativi — che possono ridurre in modo concreto il rischio di trauma perineale grave. È in gran parte qui che si gioca il valore di un buon corso di accompagnamento alla nascita.

Lacerazioni perineali: cosa sono, quante sono

Le lacerazioni perineali vengono classificate in quattro gradi, in base alla profondità dei tessuti coinvolti. I primi due gradi sono le lesioni più frequenti, generalmente di entità contenuta e con un recupero clinico rapido.

Le forme più severe — di terzo e quarto grado — coinvolgono lo sfintere anale e, nei quadri più estesi, la mucosa del retto. La letteratura internazionale le raggruppa sotto la sigla OASIS (obstetric anal sphincter injuries). Rappresentano una piccola percentuale di tutte le lesioni perineali, ma sono quelle che vale davvero la pena prevenire: gli esiti, quando si manifestano, possono includere dolore prolungato, dispareunia, incontinenza ai gas e, nei casi peggiori, incontinenza fecale.

Pur non essendo eventi frequenti, hanno quindi un peso clinico sproporzionato rispetto alla loro incidenza. È questa la ragione per cui la letteratura più recente le considera un endpoint centrale nella valutazione della qualità dell'assistenza ostetrica al parto.

I fattori che modificano il rischio

Esistono variabili sulle quali la donna può intervenire e altre che dipendono dalla biologia del singolo parto. La distinzione è importante: nessun percorso preparto può promettere la prevenzione assoluta, ma può lavorare in modo molto concreto sulle leve modificabili.

Sul piano clinico, fra le condizioni che aumentano il rischio di OASIS si ritrovano:

  • il primo parto vaginale (la primiparità è il fattore di rischio singolo più studiato);
  • un peso fetale alla nascita superiore alla media (in particolare oltre i 4 kg);
  • un secondo stadio del travaglio prolungato;
  • il ricorso a strumenti ostetrici come ventosa o forcipe (parto operativo);
  • alcune posizioni del periodo espulsivo, soprattutto in assenza di sostegno tessutale al perineo;
  • l'episiotomia mediana — pratica oggi abbandonata nella maggior parte dei contesti, sostituita dalla forma medio-laterale solo quando clinicamente indicata.

Cosa è davvero supportato dalle evidenze

Allenamento del pavimento pelvico in gravidanza

Una revisione sistematica robusta, ormai diffusa da diversi anni nella pratica ostetrica, mostra che un programma di lavoro specifico sul pavimento pelvico durante la gestazione è associato a una migliore funzione perineale post-partum e a una riduzione delle disfunzioni urinarie e ano-rettali nei mesi successivi alla nascita. Più recente — e più discussa — è l'evidenza sul ruolo diretto di questo lavoro nella prevenzione delle lacerazioni di grado elevato: i risultati sono promettenti, soprattutto quando il training è gestito da personale formato (ostetriche, fisioterapiste del pavimento pelvico) e calibrato sulla singola donna.

L'aspetto chiave del lavoro perineale antenatale non è il pure rafforzamento muscolare. La donna che si prepara bene impara a sentire il proprio perineo, a coordinare contrazione e rilasciamento, a riconoscere quando un muscolo è in ipertono. In molti casi è proprio la capacità di rilasciare il pavimento pelvico — non quella di contrarlo — a fare la differenza nel periodo espulsivo.

Massaggio perineale prenatale

Dalla 34a–35a settimana, l'auto-massaggio del perineo (o eseguito dal partner) per qualche minuto al giorno è raccomandato da diverse linee guida internazionali. La revisione Cochrane più aggiornata mostra benefici in particolare sulle primipare, con una riduzione documentata delle episiotomie e una tendenza alla riduzione del dolore perineale persistente. Sulle OASIS l'effetto è meno netto, ma l'intervento è semplice, gratuito e privo di rischi: un buon corso preparto dovrebbe insegnarlo in modo pratico, non solo descriverlo.

Informazione e protagonismo della donna

L'accesso a informazioni accurate e l'esperienza del corso non sono solo intervento clinico: sono anche intervento sull'autonomia decisionale. Una donna informata pone le domande giuste ed esprime preferenze realistiche. Questo cambia il dialogo con l'équipe ostetrica e, in molti studi, si associa a una migliore esperienza complessiva del parto.

Quello che invece non funziona (o non è ancora dimostrato)

Sul mercato circolano da anni dispositivi e protocolli che si propongono come strumenti di prevenzione delle lacerazioni perineali severe. La situazione attuale delle evidenze è chiara: non esistono prove solide a sostegno della loro efficacia. Lo stesso vale per alcuni protocolli commerciali di stretching perineale aggressivo, che in più di un caso hanno mostrato un profilo rischio/beneficio sfavorevole.

Per questo è importante riconoscere chi si sta affidando: un percorso serio dichiara cosa ha letteratura alle spalle e cosa no, e non vende garanzie che la fisiologia del parto non può offrire.

Come è organizzato il corso al Centro Medico Gaia

Il corso preparto del Centro è strutturato in sei incontri di gruppo (massimo cinque coppie per gruppo) più un incontro dedicato al post-partum, ed è condotto in équipe da due ostetriche con il supporto della ginecologa, della psicoterapeuta e del fisioterapista del Centro nelle parti specialistiche. Una parte importante di ogni incontro è dedicata al lavoro pratico sul corpo: respiro, postura, attivazione e rilasciamento del pavimento pelvico, posizioni utili in travaglio.

Nel pacchetto è inclusa una valutazione individuale del pavimento pelvico, che comprende visita ginecologica ed ecografia del perineo. È un'occasione, prima ancora che un'attività clinica: serve a fotografare la situazione di partenza della singola donna e a personalizzare gli esercizi proposti durante il corso, distinguendo per esempio chi ha bisogno di un lavoro di tonificazione da chi parte da un perineo già ipertonico e ha bisogno di lavorare soprattutto sul rilascio.

Per chiudere

Prepararsi al parto non è una questione di letture o di rassicurazioni generiche. È un lavoro fisico, mentale e informativo che inizia in gravidanza e produce effetti concreti sul travaglio, sulla nascita e sulle settimane successive. Il perineo è uno dei luoghi più vulnerabili di tutto il percorso: dargli attenzione prima, e non dopo, è una scelta clinica oltre che culturale.

Per chi è interessata a saperne di più o vuole conoscere il prossimo gruppo in partenza, il primo passo è la valutazione ostetrica individuale: in quell'incontro raccontiamo nel dettaglio il programma, ascoltiamo la storia della singola gravidanza e capiamo insieme se il percorso è quello giusto per voi.

Per chi è interessata al corso, la prima valutazione ostetrica è proposta a tariffa agevolata: 82€ invece di 110€.

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Scopri il programma completo: 6 incontri di gruppo + 1 post-partum, gruppi di massimo 5 persone, approccio multidisciplinare con ostetriche, ginecologa, psicologa e fisioterapista.

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