La menopausa è la fase della vita in cui cessano definitivamente le mestruazioni. È preceduta da un periodo di transizione, chiamato perimenopausa, durante il quale il ciclo mestruale può diventare irregolare e possono comparire sintomi di intensità variabile, talvolta con un impatto significativo sulla qualità di vita della donna.
In questa fase il corpo femminile attraversa una serie di cambiamenti importanti, sia fisici sia psicologici.
Progressivo declino della funzione ovarica
Con l'avvicinarsi della menopausa, le ovaie riducono progressivamente la loro attività. La produzione di follicoli ovarici diminuisce e, di conseguenza, si riduce anche la produzione di estrogeni. Questo processo segna la fine dell'età fertile.
Cambiamenti metabolici
Durante la menopausa possono verificarsi cambiamenti metabolici che favoriscono l'aumento di peso e modificazioni a carico dei tessuti genitali, urinari e cutanei. Possono inoltre aumentare il rischio di osteoporosi e comparire altri sintomi legati alla carenza estrogenica.
Sintomi fisici
Tra i sintomi più comuni della menopausa si possono osservare vampate di calore, sudorazione notturna, secchezza della pelle, fragilità di capelli e unghie, dolori articolari o ridotta mobilità, cefalea più intensa o frequente e progressiva perdita di massa ossea.
Implicazioni psicologiche ed emotive
La menopausa può avere un impatto significativo anche sulla sfera emotiva e psicologica. I cambiamenti ormonali possono influenzare l'equilibrio neurochimico cerebrale, contribuendo alla comparsa di sintomi come irritabilità, ansia, alterazioni dell'umore e, in alcuni casi, sintomi depressivi.
L'impatto sulla sfera sessuale
La menopausa può comportare anche cambiamenti nella vita sessuale. Tra i disturbi più comuni rientrano il calo del desiderio, orgasmi più brevi o meno intensi, secchezza vaginale e dolore durante i rapporti sessuali, definito dispareunia.
Questi sintomi possono incidere sul benessere psicofisico della donna e sulla qualità della relazione di coppia. Vediamoli più nel dettaglio.
Calo del desiderio sessuale
Il desiderio sessuale non dipende soltanto dagli ormoni, ma è influenzato anche da fattori psicologici, relazionali ed emotivi, come serenità, immaginazione, benessere personale, qualità della relazione e possibilità di vivere la sessualità in modo rilassato.
Durante la menopausa, la riduzione degli estrogeni può influire sulla percezione del corpo, sulla sensazione di femminilità e sul desiderio sessuale.
Orgasmi più brevi e meno intensi
A causa dei cambiamenti ormonali e fisici che si verificano con l'età e con la menopausa, alcune donne possono percepire orgasmi meno intensi o di durata più breve rispetto al passato.
Secchezza vaginale e dispareunia
La secchezza vaginale è un disturbo frequente in menopausa. È legata alla riduzione degli estrogeni, che può rendere i tessuti vaginali più sottili, meno elastici e meno lubrificati. Questo può provocare fastidio, bruciore o dolore durante i rapporti sessuali.
Il ruolo del testosterone nel desiderio sessuale
Negli ultimi anni l'utilizzo del testosterone nella salute femminile è diventato un tema di crescente interesse, sia nella letteratura scientifica sia nel dibattito pubblico.
Le evidenze più aggiornate indicano che la terapia con testosterone può migliorare in modo significativo il desiderio sessuale, l'eccitazione, la frequenza degli orgasmi e il disagio legato alla sessualità nelle donne in post-menopausa che presentano un calo rilevante del desiderio. Questa condizione è definita clinicamente disturbo del desiderio sessuale ipoattivo, o Hypoactive Sexual Desire Disorder (HSDD).
L'HSDD può avere un impatto importante sulla qualità della vita. Le linee guida internazionali più recenti supportano l'uso della terapia con testosterone nelle donne in post-menopausa con HSDD, idealmente dopo aver valutato e impostato, quando indicata, una terapia estrogenica adeguata, soprattutto a livello vaginale.
È però importante chiarire un aspetto: non esiste un valore «soglia» di testosterone al di sotto del quale sia possibile diagnosticare un calo del desiderio. Per questo motivo, il dosaggio del testosterone non viene utilizzato come strumento diagnostico, ma serve soprattutto per monitorare la terapia ed evitare livelli eccessivi.
Inoltre, gli esami del sangue di routine non sempre sono sufficientemente accurati per misurare le basse concentrazioni di testosterone tipiche della donna in menopausa. In alcuni casi possono essere preferibili tecniche di laboratorio più sofisticate, come la spettrometria di massa tandem.
Sessualità e menopausa: esistono soluzioni
È importante sottolineare che non tutte le donne sperimentano questi disturbi e che la sessualità in menopausa può essere affrontata con successo.
Esistono diversi rimedi che possono aiutare a contrastare i sintomi e a vivere la sessualità in modo più sereno. Il supporto psicologico, uno stile di vita sano, l'uso di lubrificanti e idratanti vaginali e una corretta valutazione ginecologica possono contribuire a migliorare la qualità della vita sessuale.
In alcuni casi, la terapia ormonale sostitutiva può rappresentare un'opzione efficace. Quando non è indicata o non è desiderata, è comunque possibile valutare alternative personalizzate, anche non ormonali, in base ai sintomi, alla storia clinica e alle esigenze della donna.
Autore
Scritto dalla Dott.ssa Rosanna Palmiotto · Ginecologa presso Centro Medico Gaia
Fonte bibliografica
Simon JA, Davis SR, Hirschberg AL, Kiesel L, de Melo Pompei L, Reginster JY, Simoncini T, Hillard T. State of the art in menopause: current best practice approaches from the IMS World Congress 2024, Melbourne. Climacteric. 2025;28(2):98-103. DOI: 10.1080/13697137.2025.2457993. PMID: 39928407.


